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Responsabilità sanitaria

Danni da parto

Un travaglio monitorato male, un cesareo deciso troppo tardi, una manovra sbagliata. Le conseguenze durano tutta la vita — e sono fra i danni che la legge risarcisce nella misura più alta.

Sofferenza fetaleParalisi cerebrale infantileLesione del plesso brachialeDanni alla madre
Una donna durante il travaglio stringe la mano del compagno

Il parto è l’evento in cui la medicina ha il monitoraggio più stretto e, proprio per questo, in cui il ritardo si vede. Quando qualcosa va storto, la cartella clinica contiene quasi sempre la risposta: il tracciato cardiotocografico, l’orario delle decisioni, i valori dell’emogas del cordone. Il nostro lavoro comincia da lì, non dalle parole di nessuno.

Cosa cerchiamo nella cartella

Nella maggior parte dei casi la questione non è se il medico sia stato disattento, ma se i segnali di allarme fossero già scritti e non siano stati letti in tempo. Il tracciato CTG registra minuto per minuto lo stato del feto: le decelerazioni tardive, la variabilità ridotta, la bradicardia hanno un significato preciso e un tempo di reazione atteso.

Confrontiamo quel tracciato con l’orario reale in cui è stato disposto il cesareo, con la disponibilità della sala operatoria e con il momento dell’estrazione. Il cosiddetto intervallo decision-to-delivery è spesso il punto in cui la responsabilità diventa dimostrabile.

  • Tracciato cardiotocografico e sua lettura oraria
  • Partogramma e diario di sala parto
  • Emogasanalisi del cordone ombelicale e indice di Apgar
  • Tempi fra decisione e nascita nel cesareo urgente
  • Manovre eseguite in caso di distocia di spalla
  • Consenso informato sulle alternative al parto naturale

Le lesioni che seguiamo più spesso

L’encefalopatia ipossico-ischemica da sofferenza fetale è la più grave: quando l’ossigenazione manca troppo a lungo, il danno cerebrale è permanente e si traduce in paralisi cerebrale infantile, con bisogni assistenziali per tutta la vita.

  • Asfissia perinatale ed encefalopatia ipossico-ischemica
  • Paralisi cerebrale infantile
  • Lesione del plesso brachiale e paralisi di Erb da distocia di spalla
  • Fratture e traumi da manovre ostetriche o da ventosa
  • Lacerazioni di terzo e quarto grado nella madre
  • Emorragia post partum gestita in ritardo
  • Rottura d’utero e distacco di placenta non riconosciuti

Perché in questi casi il risarcimento è alto

Quando il danneggiato è un neonato, il danno biologico si proietta sull’intera aspettativa di vita e le tabelle lo riconoscono. A questo si somma tutto ciò che serve davvero: assistenza continuativa, fisioterapia e riabilitazione, ausili, adeguamento della casa, e il danno patrimoniale futuro per la capacità lavorativa che quel bambino non avrà.

Vanno risarciti anche i genitori e i fratelli, in proprio, per lo sconvolgimento della vita familiare. È una voce che molti studi dimenticano di chiedere.

Il tempo che hai

Verso la struttura sanitaria la responsabilità è contrattuale e il termine è di dieci anni. Verso il singolo medico dipendente è extracontrattuale e il termine è di cinque.

Va sfatata una convinzione diffusa e pericolosa: la minore età del danneggiato non sospende di per sé la prescrizione, perché il minore ha nei genitori i propri rappresentanti legali. Quello che davvero conta è un altro punto — il termine non decorre dal giorno del parto ma dal momento in cui il danno si è manifestato ed è stato ragionevolmente riconoscibile come conseguenza di quell’errore. Nelle lesioni neurologiche infantili quel momento arriva spesso molto dopo la nascita, ed è la ragione per cui casi apparentemente antichi restano azionabili.

Se hai un dubbio sulle date, chiamaci prima di dare qualcosa per perso: la verifica è gratuita e richiede pochi minuti.

Non sei sicuro che il tuo caso rientri qui? Usa la verifica dei termini oppure chiama il numero verde: in venti minuti sai se hai un caso.

Domande frequenti

Mio figlio ha otto anni, siamo ancora in tempo?

Spesso sì, ma non per la ragione che si sente ripetere. Non è la minore età a fermare i termini: è il momento in cui il danno è diventato riconoscibile come conseguenza dell’errore a farli decorrere, e nelle lesioni neurologiche infantili quel momento è quasi sempre successivo alla nascita. Verso la struttura il termine è comunque decennale. Portaci le date e te lo confermiamo per iscritto, senza costi.

L’ospedale dice che è stata una complicanza imprevedibile. È così?

A volte è vero, spesso no. La differenza fra complicanza e errore si legge nei tempi di reazione registrati in cartella. È esattamente ciò che il nostro medico legale verifica prima di aprire qualsiasi richiesta.

Quanto costa iniziare?

Nulla. La valutazione del caso è gratuita e non impegna. Se il caso è fondato anticipiamo noi le spese di perizia e di causa, e siamo pagati sul risultato.

Valutazione gratuita

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Ti diciamo con franchezza se il caso è fondato. Se non lo è, te lo diciamo subito e non ti costa nulla. Se lo è, ce ne occupiamo noi — comprese le spese.

Ti richiamiamo entro un giorno lavorativo. Se la situazione è urgente chiama il numero verde 800 131 775.

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e non ti impegna a niente.

Una telefonata di venti minuti è spesso sufficiente per capire se hai diritto a un risarcimento.

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