Ci occupiamo di sinistri con conseguenze serie: invalidità permanenti, politraumi, decessi. In questi casi la differenza fra l’offerta iniziale dell’assicurazione e ciò che spetta davvero non è marginale, e nasce quasi sempre da due cose: una consolidazione dei postumi valutata troppo presto e voci di danno mai richieste.
Non firmare prima della stabilizzazione
La percentuale di invalidità permanente si può valutare solo quando i postumi si sono stabilizzati. Un’offerta fatta a tre mesi da un politrauma è, per definizione, una stima su un quadro clinico ancora aperto.
La quietanza che accompagna il pagamento è una transazione: la firmi e chiudi ogni pretesa futura, anche per le conseguenze che si manifesteranno dopo. È l’errore più costoso e più frequente.
- Fai valutare l’offerta prima di accettarla: è gratuito e non ti impegna
- Conserva ogni referto, anche quelli che sembrano minori
- Documenta le spese, i trasporti e i giorni di assenza dal lavoro
- Non sottovalutare i disturbi comparsi nelle settimane successive
La ricostruzione del sinistro
Quando la dinamica è contestata o il concorso di colpa è discutibile, la partita si gioca sulla ricostruzione tecnica. Lavoriamo con ingegneri infortunistici che rileggono il sinistro dai dati oggettivi: deformazioni, tracce di frenata, posizione di quiete, dati delle centraline, videosorveglianza.
La responsabilità non è sempre solo di chi guidava. Un difetto del veicolo, una strada dissestata, una segnaletica mancante o illeggibile aprono la strada ad azioni contro il produttore o contro l’ente proprietario della strada.
- Verbale delle forze dell’ordine e rilievi planimetrici
- Fotografie dei veicoli e del luogo, prima che tutto venga rimosso
- Testimoni identificati subito
- Immagini di videosorveglianza, che si sovrascrivono in pochi giorni
- Dati delle centraline e delle scatole nere
Quando il sinistro è mortale
Ai familiari spetta il danno da perdita del rapporto parentale, liquidato con le tabelle a punti, oltre al danno che la vittima ha patito nel tempo fra l’evento e la morte quando è rimasta cosciente. Sono voci che vanno chieste con la documentazione giusta: sono le più alte e le più spesso trascurate.
Il tempo che hai
Due anni dal sinistro per l’azione verso l’assicurazione. Se il fatto costituisce reato, come nelle lesioni gravi e nell’omicidio stradale, il termine è quello più lungo previsto per il reato. Molte persone si fermano credendo di essere fuori tempo quando non lo sono: chiedici una verifica prima di rinunciare.
Domande frequenti
L’assicurazione mi ha offerto una cifra. Conviene accettare?
Non prima di averla fatta valutare. La verifica dell’offerta è gratuita e in pochi giorni ti diciamo se è congrua o quanto manca, con i numeri delle tabelle.
Non ho pagato il bollo, ero senza assicurazione: perdo tutto?
No. Sono violazioni che non cancellano il diritto al risarcimento del danno alla persona. Se il responsabile non è assicurato o è rimasto ignoto interviene il Fondo di garanzia per le vittime della strada.
Il perito dell’assicurazione ha detto che ho il 4%.
È il perito della controparte. Facciamo valutare il caso dal nostro medico legale: nelle micro-permanenti le differenze di uno o due punti cambiano il risarcimento in modo sensibile.