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Emergenza-urgenza

Ritardato soccorso e triage

Nell’emergenza il danno non nasce da un gesto sbagliato ma da un tempo perduto. Un codice di triage sottostimato, un’ambulanza partita tardi, un paziente rimandato a casa: sono minuti che si leggono nei registri, e i registri esistono.

Triage sottostimatoRitardo del 118Dimissione impropriaAttesa in pronto soccorso
Un uomo pratica il massaggio cardiaco a una persona a terra

Il sistema dell’emergenza registra tutto: l’ora della chiamata al 118, l’ora di partenza e di arrivo del mezzo, il codice colore assegnato al triage, l’ora della prima visita e quella della dimissione. Ricostruire quei tempi e confrontarli con gli standard è la parte più tecnica di queste cause, ed è la parte che le vince.

I documenti che chiediamo subito

Le registrazioni della centrale operativa hanno tempi di conservazione limitati. Se il fatto è recente, la prima cosa che facciamo è inviare una diffida a conservare, prima ancora di impostare la richiesta di risarcimento.

  • Registrazione audio e scheda della chiamata al 118
  • Orari di attivazione, partenza, arrivo sul posto e ingresso in ospedale
  • Scheda di triage con codice colore e motivazione
  • Verbale di pronto soccorso e ora della prima visita medica
  • Lettera di dimissione e indicazioni date al paziente
  • Eventuale secondo accesso a distanza di ore o giorni

Le situazioni tipiche

  • Dolore toracico classificato come codice minore, poi rivelatosi infarto
  • Sintomi neurologici non riconosciuti e finestra della trombolisi persa
  • Bambini con febbre alta rimandati a casa, poi meningite o sepsi
  • Ambulanza inviata da una postazione lontana o non medicalizzata
  • Ore di attesa in barella senza rivalutazione del quadro
  • Dimissione senza gli accertamenti che le linee guida imponevano

Chi risponde

Risponde l’azienda sanitaria che gestisce il servizio, a titolo contrattuale, con termine di dieci anni. Quando il ritardo integra anche un profilo penale, i termini possono essere più lunghi e cambia il modo di raccogliere le prove: è una valutazione che facciamo caso per caso, subito.

Non sei sicuro che il tuo caso rientri qui? Usa la verifica dei termini oppure chiama il numero verde: in venti minuti sai se hai un caso.

Domande frequenti

L’ospedale dice che c’era sovraffollamento.

La carenza organizzativa non è una scusante verso il paziente: è essa stessa una forma di responsabilità della struttura, che deve dimensionare il servizio.

Non ho documenti, solo il ricordo delle ore passate.

Basta. I documenti li otteniamo noi con accesso agli atti e diffida a conservare le registrazioni. Il tuo ricordo serve a sapere dove cercare.

Quanto tempo ho per muovermi?

Sul piano giuridico anni, ma sul piano pratico poche settimane: le registrazioni audio della centrale operativa non si conservano a lungo.

Valutazione gratuita

Raccontaci cosa
è successo.

Ti diciamo con franchezza se il caso è fondato. Se non lo è, te lo diciamo subito e non ti costa nulla. Se lo è, ce ne occupiamo noi — comprese le spese.

Ti richiamiamo entro un giorno lavorativo. Se la situazione è urgente chiama il numero verde 800 131 775.

Il primo passo non costa nulla
e non ti impegna a niente.

Una telefonata di venti minuti è spesso sufficiente per capire se hai diritto a un risarcimento.

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