C'è una domanda che nelle lesioni gravi arriva sempre, e prima di ogni altra: "nel frattempo come facciamo?"
È la domanda giusta. Una persona che esce da un incidente o da un errore medico con un'invalidità seria ha bisogni che cominciano subito — assistenza, riabilitazione, adattamenti in casa, spesso la perdita di un reddito — mentre una causa civile può durare anni. Chi sta dall'altra parte lo sa, ed è uno dei motivi per cui le offerte basse funzionano: chi ha urgenza accetta.
Contro questa asimmetria l'ordinamento offre uno strumento poco conosciuto: la provvisionale.
Che cos'è
È una somma che il giudice può assegnare in corso di causa, prima della decisione finale, quando la responsabilità della controparte è già sufficientemente chiara. È immediatamente esecutiva: non si aspetta la sentenza per incassarla, e se non viene pagata si può procedere all'esecuzione forzata.
Si tratta di un acconto sul risarcimento, non di una somma in più: quanto ricevuto viene poi scomputato dal totale liquidato alla fine.
Quando si può ottenere
Servono due condizioni, e vanno costruite entrambe.
La responsabilità deve essere in gran parte accertata. Non serve la certezza assoluta, ma il giudice deve poter dire che l'obbligo di risarcire esiste. Nella pratica questo significa che la provvisionale si chiede quando la perizia — l'accertamento tecnico preventivo, o la consulenza disposta in causa — ha già dato una risposta favorevole.
La somma deve essere contenuta entro ciò che è già dimostrato. Il giudice concede una cifra che si tiene prudentemente al di sotto di quanto risulterà dovuto, proprio perché il processo non è finito.
Nel processo penale, quando la vittima si è costituita parte civile, il giudice può assegnare una provvisionale con la sentenza di condanna, nei limiti del danno già provato. Nei casi di lesioni gravi o di omicidio stradale è una strada che spesso arriva prima di quella civile.
Quanto si ottiene
Non esiste una percentuale fissa. Dipende da quanto è già solido il quadro probatorio e da quanto è documentato il bisogno. Un fascicolo che contiene una perizia favorevole, le fatture delle spese già sostenute, un preventivo per gli ausili necessari e la prova del reddito perduto ottiene molto più di uno che contiene soltanto una richiesta.
È la ragione per cui documentare le spese fin dal primo giorno non è burocrazia: è ciò che rende la provvisionale ottenibile.
Le altre strade che si aprono nel frattempo
La provvisionale è una delle possibilità, non l'unica. In parallelo verifichiamo sempre:
- l'offerta reale dell'assicurazione nei sinistri stradali, che nei casi con responsabilità pacifica può essere sollecitata prima della causa
- le coperture già attive: polizze infortuni personali, polizze legate alla carta di credito o al conto, coperture del datore di lavoro, assicurazioni sportive
- le prestazioni INAIL negli infortuni sul lavoro, che sono immediate e indipendenti dalla causa contro il datore
- i benefici assistenziali e previdenziali: invalidità civile, indennità di accompagnamento, permessi
Sono cose che nessuno mette insieme automaticamente, e che spesso valgono più della provvisionale nei primi mesi. Le mappiamo nella prima consulenza, gratuitamente, anche se poi non ci conferisci l'incarico.
E le spese della causa?
Questa è l'altra metà del problema, e nel nostro studio la risolviamo alla radice: nei casi che accettiamo anticipiamo noi le spese di perizia e di causa, e siamo pagati con una percentuale sul risultato, scritta nel mandato prima di cominciare. Se non otteniamo nulla, quelle spese restano a nostro carico.
Non è generosità: è il motivo per cui lo studio esiste. Chi ha subito un danno grave non deve rinunciare a un diritto perché non può permettersi di affermarlo.
Se sei in questa situazione, chiamaci prima di accettare qualsiasi offerta. Capire quanto vale davvero il tuo caso, e cosa si può ottenere subito, richiede una telefonata di venti minuti e non costa niente.