A Campobasso la prima cosa da stabilire non è quanto chiedere, ma a chi: il Cardarelli è gestito dall’ASReM, l’azienda sanitaria pubblica di tutto il Molise, mentre il Gemelli Molise è una società privata accreditata. Due soggetti di natura diversa, con assicurazioni diverse.
Il Cardarelli e il Gemelli Molise non sono lo stesso ente
Il Cardarelli, in contrada Tappino, è l’ospedale dell’ASReM, l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise: un ente pubblico unico per tutta la regione, che tiene insieme anche gli ospedali di Termoli, Isernia, Larino e Agnone. Il Gemelli Molise, nato dalla Fondazione Giovanni Paolo II ed entrato nella rete del Policlinico Gemelli di Roma, è una società privata accreditata con il servizio sanitario.
Per la legge 24 del 2017 rispondono entrambe, pubblica e privata, dell’attività dei medici che vi operano. Cambiano però il destinatario della richiesta, l’ufficio che tiene la cartella clinica e i tempi reali di risposta. Quando il percorso di cura è passato dall’una all’altra, e a Campobasso accade nelle discipline di alta specialità, le due posizioni vanno tenute distinte dall’inizio.
Dove si fa causa
L’ASReM copre tutto il Molise, quindi per un fatto accaduto a Termoli o a Isernia l’ente a cui scrivere è lo stesso. Il tribunale no: in regione ci sono Campobasso, Larino e Isernia, e la competenza si decide sul luogo e sulla residenza del paziente, non sul nome dell’azienda. Per il Gemelli Molise, che è una società, vale la sua sede.
La cartella clinica, e i tempi per averla
La richiesta va fatta all’azienda che gestiva il reparto. La legge 24 del 2017 impone alla struttura di consegnare la documentazione entro sette giorni dalla richiesta, con le eventuali integrazioni entro trenta. È il primo documento da mettere al sicuro, perché senza non si valuta nulla: il resto della pratica si costruisce su quello che c’è scritto, e su quello che manca.
Il passaggio obbligato prima della causa
Per le cause di responsabilità sanitaria non si va direttamente a giudizio. L’articolo 8 della legge 24 del 2017 impone prima un accertamento tecnico preventivo con finalità conciliativa, davanti al giudice, oppure in alternativa la mediazione. È il momento in cui il consulente nominato dal tribunale esamina la cartella e si forma il quadro tecnico: molte trattative si chiudono qui, senza arrivare alla causa vera e propria.
Come seguiamo una pratica a distanza
La sede operativa è a Roma e le pratiche si seguono da remoto, con documenti digitali, videochiamate e firma elettronica. Quando serve una visita, il medico legale incarica uno specialista sul posto. La prima valutazione è gratuita e non impegna: serve a capire se il caso sta in piedi prima di spendere tempo e denaro.