La responsabilità sanitaria in Italia ha una struttura precisa, fissata dalla legge Gelli-Bianco. La struttura sanitaria risponde a titolo contrattuale: al paziente basta provare il contatto con la struttura e il danno, mentre è la struttura a dover dimostrare di aver adempiuto correttamente o che il danno dipende da una causa a lei non imputabile. Il medico dipendente, invece, risponde a titolo extracontrattuale, con un onere probatorio più gravoso per il paziente e un termine più breve.
Da questa differenza discende quasi tutto: contro chi conviene agire, quanto tempo si ha, quali documenti sono decisivi. Prima di qualunque causa la legge impone un passaggio conciliativo, di norma un accertamento tecnico preventivo con un collegio di periti nominato dal giudice: è lì che la partita si decide davvero, e per questo la perizia di parte va costruita prima, non dopo.
Qui sotto trovi le sei aree di cui ci occupiamo. In ognuna sono indicati i documenti che contano, i termini applicabili e le voci di danno da chiedere.